Il jailbreak cos’è e a cosa serve

Diciamo la verità: il sistema operativo dell’iPhone è molto bello ma presenta delle limitazioni non da poco, prima fra tutte la condivisione di files tra dispositivi non iPhone. Sono queste limitazioni che hanno spinto molti giovani hacker a ricercare le falle nel sistema dell’iPhone e rendere possibile il jailbreak. Vediamo in generale di cosa si tratta.

 

 

Il jailbreak, termine inglese che significa ‘evasione’, è la procedura appunto che permette di avere il completo controllo del proprio dispositivo. Viene permesso tramite questa operazione l’accesso a tutte le cartelle di sistema. In questo modo è possibile anche installare le applicazioni sviluppate da altri utenti e non verificate da apple tramite Cydia, lo store alternativo da cui potrete ricavare queste applicazioni. Ogni volta che un nuovo firmware di casa apple viene rilasciato, un gruppo di esperti utenti (talmente esperti che alcuni di essi sono stati assunti dalla stessa apple), si mettono alla ricerca delle più piccole falle di sistema, contando sul fatto che creare un sistema operativo senza bug è un problema indecidibile. Ad esempio il famoso Comex permetteva di jailbrekkare l’iPhone semplicemente connettendosi ad un sito da lui stesso creato, e iniettando codice malevolo tramite un pdf, sfruttando appunto una falla nella gestione dei pdf di Safari, il browser integrato di default nell’iPhone.

Ci sono moltissime ragioni per effettuare il jailbreak, e qualcuna per non eseguirlo.

Tra le prime ragioni per non effettuarlo è l’invalidamento immediato della garanzia;

inoltre: ogni volta che esce un nuovo firmware bisogna aspettare che venga sviluppato il jailbreak per quella versione, altrimenti basta aggiornare ma non disporremo del jailbreak

le applicazioni che scaricate dallo store sono assolutamente sicure; al massimo non funzionano, ma non rovineranno mai il vostro dispositivo; e se dovesse succedere, avete le spalle coperte.

I buoni motivi per farlo invece cambiano da persona a persona. Alcuni diranno che lo fanno per abbellire il proprio dispositivo (su internet sono disponibili tantissime immagini), altri per ottimizzarlo al massimo, e altri per scopi meno nobili. Gli scopi nobili sono comunque tanti e validi.

Quando si parla di jailbreak distinguiamo tre tipi, o meglio tre livelli:

Thetered

Untheter,

Semi tethered

Il primo è un sblocco del dispositivo non effettivo;  se malauguratamente vi si dovesse spegnere il device, o per una qualsiasi ragione dovrete riavviarlo non potrete farlo fino a quando non sarete a casa o comunque fino a quando non avrete la possibilità di collegarlo al computer con gli appositi strumenti.

Il secondo tipo è invece uno sblocco effettivo, quasi non vi accorgerete della differenza, più o meno.

il terzo è stato introdotto da poco, ed è un buon compromesso tra il primo e il secondo livello: sarà possibile spegnere e riavvire il dispositivo ma al riavvio avremo delle limitazioni:non sarà possibile utilizzare Safari (ma si possono usare browser alternativi) e  non potremo ricevere le notifiche presenti in iOS 5.