Installare GRUB2 su una chiavetta USB

Una cosa che un buon utente Linux deve sempre avere con sè, è una distribuzione Linux da avviare da chiavetta USB. È possibile che abbiate già la vostra versione di Linux creata con gli appositi sistemi oramai presenti in tutte le principali distribuzioni, ma è anche possibile che vogliate una chiavetta con un sistema diverso, magari pensato appositamente per girare da chiavetta USB.

In questo caso, dovrete installare un bootloader sulla chiavetta e la scelta migliore ricade su GRUB2, senza dubbio il più flessibile.

Innanzi tutto, GRUB2 ha bisogno di una partizione LInux per effettuare il boot. Quindi dovrete formattare la vostra chiavetta con una partizione Linux. La migliore è la vecchia ext2, che a differenza delle più recenti versioni 3 e 4 effettua molte meno scritture su disco (non offrendo quindi i sistemi di recupero offerti dalle nuove versioni) e quindi garantisce alla vostra chiavetta una vita molto più lunga.

Utilizzate fdisk per individuare la partizione della vostra chiavetta:

fdisk -l

Verosimilmente la partizione in questione sarà la /dev/sdb1. Addesso formattiamola con il filesystem ext2 (ricordate che la chiavetta deve essere smontata per poter scrivere il filesystem):

mkfs.ext2 -L "LinuxLive" /dev/sdb1

Dove “LinuxLive” è il nome che vogliamo dare alla nostra chiavetta e può anche essere omesso.

Adesso dobbiamo rimontare la nostra chiavetta:

mkdir /mnt/LinuxLive
mount /dev/sdb1 /mnt/LinuxLive

E finalmente possiamo installarci sopra GRUB2:

grub-install --no-floppy --root-directory=/mnt/LinuxLive /dev/sdb

Da notare che alla fine del comando c’è scritto /dev/sdb e non /dev/sdb1. Il bootloader, infatti, non va installato su una specifica partizione ma va installato sull’MBR (Master Boot Record) della chiavetta stessa.

A questo punto, andando a navigare all’interno di /mnt/LinuxLive potremo vedere che è apparsa una cartella di nome boot, all’interno della quale si trova la cartella di grub con tutti i file di configurazione. L’unico file che manca è quello più importante: grub.cfg, è lui infatti il responsabile del menù da cui scegliere la propria distribuzione da avviare.

Creiamo a mano il file grub.cfg e aggiungiamogli dentro i parametri per effettuare il boot della nostra distribuzione.