Paint.Net: un valido sostituo opensource a photoshop

 

Per chi come me ha la passione per il fotoritocco e l’editing, ma pochi soldi da spendere in costose licenze ecco la soluzione opensource della microsoft

PaintdotNet (o Paint.net, che dir si voglia) è appunto un programma opensource che rappresenta un’ottima alternativa al tanto famoso quanto costoso programma Adobe Photoshop. Per i più appassionati ma che non sanno da dove cominciare direi che è un ottimo programma per compiere i primi passi nel fotoritocco, almeno per farsi un’idea generale di quello che rende una foto o un’immagine bella. Ma vediamo il programma nel dettaglio: il programma è scaricabile a questo indirizzo http://www.getpaint.net/download.html e necessita del net.frameworking,scaricabile dalla stessa pagina. A seconda della versione di sistema operativo installato potete scegliere anche diversi plug in che a me purtroppo sono proibiti in quanto utente xp.

Il programma appare abbastanza intuitivo, quindi in questo articolo elencherò solo le funzionalità essenziali.

Nella barra degli strumenti nella scheda immagine abbiamo la possibilità di ridimensionare l’immagine, sia mantenendo le proporzioni bilanciate, sia dando noi le misure esatte. Inoltre alla voce dimensione superficie possiamo settare lo spazio di lavoro come più ci aggrada. Altro strumento importante presente nella scheda è il ritaglia selezione da utilizzare insieme agli strumenti di selezione presenti nella finestra degli oggetti posta nell’area di lavoro in alto a sinistra. Utilizzando ritaglia selezione semplicemente eliminiamo la parte di immagine che abbiamo lasciato fuori dalla selezione e avremo davanti solo l’immagine di cui necessitiamo.

Scheda livelli: un livello è un oggetto utilissimo per chi lavora con le immagini, perché permette di sovrapporre più figure, e offre inoltre il vantaggio di poter lavorare su un livello senza rovinare il livello sottostante o sovrastante. Creare il logo del sito www.dummiesandragons.altervista.org non sarebbe stato possibile senza l’aiuto dei livelli, così come quello di www.ranfar.com. fatte queste premesse, quello che credo sia importante sottolineare è la voce proprietà di livello. Esaminate tutte gli effetti ce è possibile dare a un livello e scegliete con cura quello che preferite, ricordando che solo quel livello subirà la modifica, ma non l’immagine sottostante(se si trova in un altro livello).

Scheda regolazioni: aprendola capirete subito a cosa serve, (soprattutto a cosa serve bianco e nero, e l’effetto seppia); ma troviamo anche uno strumento parecchio importante per la modifica dei colori: tonalità/saturazione. Tale strumento ci aiuta quando vogliamo modificare il colore di un oggetto mantenendo però le varie sfumature e tonalità dell’immagine originale. Osservate in questa immagine le potenzialità di questo strumento:

 

 




come vedete semplicemente spostando il cursore della tonalità ho variato il colore da viola a verde, senza perdere le varie sfumature di colore che rendono l’immagine più reale. con un accurato lavoro di selezione sarebbe pure possibbile cambiare il colore dei capelli di una persona.

Scheda effetti: contiene numerosi effetti gradevoli, e vengono divisi n categorie. Nella categoria artistico potrete trovare la visualizzazione a matita, che rende l’immagine come se fosse stata veramente di segnata a matita. Qui non posso fare una selezione, in quanto sono tutti veramente ottimi effetti, e quindi lascio a voi il piacere di provarli uno per uno (non sono poi così tanti); citerò semplicemente il più utilizzato dagli amanti della fotografia: la rimozione dell’effetto occhi rossi, trovabile sotto la categoria rimozione occhi rossi. È preferibile utilizzarlo accoppiato ad uno strumento di selezione, di modi da ottimizzare le prestazione dello strumento, ma per il resto è semplice capire come funziona.

 

Nelle immagini precedenti avrete certamente notato che nell’area di lavoro sono presenti certe finestre mobili oltre a quella degli strumenti. In alto a destra troviamo la finestra della cronologia, utile quando applichiamo senza accorgercene un effetto sbagliato, ma non sappiamo dove. In basso invece abbiamo una finestra importante quella dei livelli, dove è possibile scegliere l’ordine dei livelli, dando effetti ovviamente diversi alla nostra immagine (immaginate se avessi messo il livello della scritta nel logo di ranfar.com sotto il livello delle onde rosse e blu; è un effetto brutto, ma è pur sempre un effetto).

 

In basso a sinistra (in realtà nell’immagine precedente è spostata perché mi era d’intralcio durante un ritocco) abbiamo la finestra colori, che concede anche opzioni più sofisticate come i colori trasparenti e semi trasparenti. Per ottenere questi colori speciale basta cliccare sul bottone estesa. E poi in alto a sinistra abbiamo la finestra strumenti. Anche qui vi consiglio di prendere un’immagine qualunque e provare su di essa i vari strumenti che ci offre il programma. Il pi importante comunque a parer mio è la bacchetta magica. Tale strumento è utile quando compiamo un lavoro di selezione più accurato. Il concetto alla base è semplice: si clicca su un punto clorato e la bacchetta selezionerà i pixel contigui con tonalità su per giù simile a quella del pixel su cui avete cliccato. Il “su per giù” sarete voi a sceglierlo, impostando un diverso valore di tolleranza, parametro che si trova nella barra superiore (partendo dall’alto è esattamente la terza barra, l’ultima prima dell’immagine).

 

Il programma permette anche il salvataggio in diversi formati, tra cui ovviamente il file jpeg, che è quello pi comunemente usato per le immagini o le foto.

 

Vi ricordo che quelle elencate sono solo le opzioni principali del programma, sta a voi scoprire come combinarle e come creare le vostre immagini; o le vostre icone nel caso utilizziate la barra Rocketdock.. molte icone che avete visto nell’articolo della barra sono state da me modificate proprio con questo programma. buon lavoro e buon divertimento, ma salvate una copia dell’originale prima di fare errori (parlo per esperienza =___=)