Pulire Debian e Ubuntu da tutto ciò che non serve

Nonostante su Linux non si avvertano pesanti rallentamenti quando si usa il computer da un po’ di tempo e si siano installati e disinstallati moltissimo programmi, è possibile eseguire alcune operazioni che eliminano la stragrande maggioranza del rimasugli. Se non soffrivate rallentamenti, potrete sorridere quando scoprirete di aver liberato un sacco di spazio sul disco.

 

Iniziamo con l’eminare la cache di apt. Il gestore dei pacchetti di debian infatti è settato per conservare il pacchetto .deb anche dopo che il programma è stato installato. Per vedere quanti inutili pacchetti deb avete sul vostro computer, digitate:

locate *.deb

Visto? Eliminiamoli tutti con:

sudo apt-get clean

e verifichiamo di averli rimossi aggiornando il database dei file presenti sul computer e cercando nuovamente i file .deb:

sudo updatedb
locate *.deb

Bene. Adesso è il momento di eliminare le moltissime dipendenze di cui necessitavano i programmi rimossi e pertanto adesso inutili.

sudo apt-get autoremove

Purtroppo ogni tanto autoremove si “dimentica di qualche pacchetto”, per questo motivo installiamo deborphan e verifichiamo che li abbia davvero tolti tutti:

sudo apt-get install deborphan
deborphan

Se l’output da qualche risultato, significa che apt-get s’è dimenticato quei pacchetti e che questi sono “orfani”, possiamo eliminarli con:

deborphan | xargs sudo dpkg -P

xargs è un comando che una volta ricevuto l’output dal comando precedente, da tutto in pasto a sudo dpkg -P che rimuove i pacchetti uno ad uno.

Alcuni programmi, anche dopo esser stati rimossi, conservano sul vostro computer i loro file di configurazione, tant’è che se poi li reinstallate troverete comunque le modifiche che vi avevate apportato la prima volta. Una dimostrazione di ciò la potete avere digitando il seguente comando:

sudo dpkg-query -l

che vi mostrerà una lista, molto lunga, di tutti i pacchetti installati sul sistema. Se scorrete un po’ l’elenco vi accorgerete che alcune righe iniziano con “rc”, quelli sono pacchetti di cui c’è soltanto il file di configurazione. Allora sfruttiamo questa lunga lista per creare un’altra lista di pacchetti da “purgare” con dpkg.

sudo dpkg-query -l | egrep "^rc" | cut -d ' ' -f3 | xargs sudo dpkg -P

In questo caso, egrep filtra dalla lista soltanto quelle righe che iniziano per “rc” (il simbolo ^ indica che deve cercare “rc” solamente all’inizio della riga), cut prende della riga solamente il terzo campo (-f3 = field 3) che è quello col nome del pacchetto e xargs, come sopra, da tutto in pasto a dpkg.

Altri metodi, più precisi e approfonditi, richiedono di essere in grado di sapere a cosa servono determinati pacchetti. Ad esempio si può lanciare deborphan con l’opzione –guess-all, ma se non sapete cosa fate, potreste scoprire che vi ha eliminato pacchetti che non andavano eliminati e così via. Se lo do sulla mia macchina, mi propone di eliminare gstreamer (plugin per totem utilissimo per visualizzare file multimediali).

Quelli che vi ho elencato qui sono invece comandi di “pulizia” che potete dare ad occhi chiusi.

Pulite il vostro pc.