Zoner Photo Studio

 

Oggi vi presento un potente  gratis ma, nonostante ciò, completo e potente: si tratta di Zoner Photo Studio 12 Free, per la gestione e in parte per l’editor di immagini.

 

Il programma come dicevo prima è abbastanza completo quindi mi limiterò a trattare solo di alcune delle sue funzionalità. Ecco come ci appare:

in alto a sinistra è presente una comoda funzione di esplora risorse tramite la quale possiamo visualizzare le cartelle che ci interessano. Una volta selezionata la cartella, se essacontiene immagini, mostrerà nella sezione centrale le anteprime delle immagii; sopra di esse ci sono delle opzioni che ci permettono di ordinarle nell’ordine che preferiamo o di visualizzarle come anteprime titoli o quant’altro. Clicchiamo una volta su di un’immagine per vederla un po’ più grande nel riquadro in basso a sinistra. Clicchiamo due volte per vederla a schermo intero. Il programma per i più appassionati di fotografia permette anche di verificare le impostazioni della fotocamera al momento dello scatto e di aprire le immagini in formato RAW;

questo permette di migliorare sempre di più nell’arte della fotografia.

NB Cosa significa RAW:chi fa fotografie a livello professionale utilizza il formato di scatto RAW, che potrebbe essere paragonato alla fotografia su pellicola. Infatti una volta effettuato lo scatto la pellicola deve essere poi sviluppata, e a seconda della tecnica utilizzata e a al tipo di bagno impiegato l’effetto varia parecchio. Il JPEG invece potrebbe essere paragonato alla polaroid: si scatta ed è la macchina a scegliere i parametri con i quali sviluppare la foto. unico inconveniente del formato RAW è la dimensione spropositata, in quanto non viene perso neanche un singolo valore originale, al contrario del file JPEG in cui spariscono la maggior parte delle alte frequenze.

Tornando nella schermata precedente (basta cliccare sulla scheda Manager in alto a sinistra) notiamo che in basso vi sono due spazi dove è possibile inserire delle parti testuali: uno è per assegnare il titolo all’immagine, il quale verrà poi visualizzato nello slide show, e l’alro serve a noi per dare una descrizione dell’immagine. Al lato di queste due caselle di testo possiamo anche dare un voto all’immagine Rating ed un’etichetta di colore Label. In alto invece notiamo degli strumenti per la correzione veloce dell’immagine

In alto a sinistra vi sono strumenti per ottenere immagini da periferiche esterne, per ruotare le immagini, e per effettuare una ricerca in base a certi filtri. A destra invece strumenti per la correzione del colore. Meritano particolare attenzione due strumenti tra questi: lo scarpen che viene utilizzato per evidenziare i contrasti, utile se bisogna ritagliare qualcosa con una certa attenzione, e il convert file format essenziale se si lavora con immagini in RAW.

Sopra questa barra vi è la classica barra degli strumenti. Poniamo attenzione allo strumento Publish. Clicchiamoci sopra e osserviamo il menù a tendina che ci presenta: il primo elemento è Slideshow, cioè ci mostra le foto come se fossero delle diapositive, con un gradevole effetto di dissolvenza tra una foto e un’altra, al contrario di Visualizzatore immagini e fax di Windows, che cambia drasticamente nel passaggio. Ma è possibile anche scegliere come le diapositive debbano apparire: infatti cliccando su Advanced Slideshow ci verrà aperta una schermata in cui possiamo scegliere tra numerosissimi effetti di transizione (anche più di uno), il tempo di una visualizzazione di una foto (fino a un minimo di 0.5s) e tante altre utili opzioni che lascio scoprire a voi.

 

Walpepers e Calendars sono ovvi strumenti: il primo imposta l’immagine selezionata come sfondo del desktop, il secondo permette di creare eccellenti calendari in pochissimi click.

 

Panorama è forse uno dei migliori strumenti: permette di unificare in un’unica foto una serie di foto, ricercando tra le foto utilizzate gli elementi in comune. Quindi invece di fare una foto a distanza di un bellissimo panorama, o se non riuscite a prendere un monumento nella sua interezza, basta scattare una serie di foto con particolare del soggetto e poi unificarle, ma attenti alla luce nel momento dello scatto; l’effetto potrebbe essere poi sgradevole.

Per concludere analizziamo velocemente l’editor. Basta cliccare appunto Editor, dove poc’anzi cliccammo Manager. In alto troviamo strumenti già analizzati, mentre a sinistra abbiamo nuovi strumenti che potrebbero benissimo andare a completamento di quelli di Paint.net, recensito in un altro articolo. I più utili sono certamente clone stamp e iron. Il primo permette, dopo avere selezionato un campione, di clonarlo appunto su di un’altra parte dell’immagine, in modo così da cancellare qualcosa in maniera pulita.

Il secondo permette di sfocare in maniera accurata, così da togliere ad esempio alcune imperfezioni della pelle o riflessi troppo marcati. Tutto il resto e di facile comprensione e lascio a voi il piacere di scoprirli.